Il grunge? Roba da museo!
CHE SEATTLE FOSSE LA CAPITALE DEL GRUNGE LO SAPEVAMO TUTTI, E NE DEVE ESSERE
BEN COSCIENTE ANCHE L'AMMINISTRAZIONE DELLA CITTÀ, che ha scelto di
dedicare un intero Museo al fenomeno musicale che più ha segnato i primi anni
'90.
Experience Music Project, questo il nome della struttura, che
ospiterà a partire da quest'estate, in una sezione chiamata Northwest Passage,
manoscritti di Kurt Cobain, e svariati cimeli donati da Nirvana, Pearl Jam,
Soundgarden, Mudhoney e dalla Sub Pop, l'etichetta che per prima ha saputo
credere nelle potenzialità artistiche e commerciali dei "boscaioli di
Seattle", come venivano definiti i gruppi che hanno reso famose camicie di
flanella e pantaloni da lavoro.
Com'è nella tradizione statunitense, il Museo sarà
completamente interattivo, il che non soprende affatto, considerando che ne è
ideatore Paul Allen, co-fondatore della Microsoft: video interviste con Krist
Novoselic (bassista dei Nirvana), Kim Thayil (chitarra dei Soundgarden), Mike
McCready dei Pearl Jam, Mark Arm e Steve Turner dei Mudhoney costelleranno
infatti l'intero percorso.
Un'ala del museo verrà inoltre dedicata anche al padre
putativo del grunge, ospitando la più ricca collezione esistente di memorabilia
hendrixiane, fra cui chitarre, testi, attrezzatura da palco e rarità
discografiche.